Luca Pari e il suo libro "Due cuscini"

Coming out, prime esperienze e unioni civili: intervista a Luca Pari sul suo nuovo romanzo “Due cuscini”

A poco più di un anno dall’approvazione della Legge Cirinnà sulle unioni civili, l’Italia è un Paese cambiato. Non solo la vita di molti cittadini che hanno deciso di sfruttare immediatamente questo diritto non è più la stessa, ma questo ha avuto un effetto anche nell’arte, nel cinema e nella letteratura, in cui i fiori d’arancio non sono più una prerogativa delle coppie eterosessuali. Le nozze sono infatti uno dei momenti salienti del romanzo “Due cuscini” di Luca Pari, autore 33enne di Rimini.

Il libro è il seguito de “Le lenzuola” e percorre la vita di un ragazzo omosessuale dalla sua adolescenza e dal suo coming out fino all’incontro con l’anima gemella, passando per il bullismo, le prime esperienze sessuali con uno zio e le delusioni sulle chat di incontri.

Questi argomenti di grande interesse e attualità sono ispirati da storie realmente accadute e raccontati da una penna che sa coinvolgere sin dalle prime righe del romanzo.

L’intervista

Dummy: Ciao Luca, ti ringrazio per aver accettato questa intervista. Come atto di sincerità nei confronti dei lettori devo premettere che non ho ancora letto il tuo libro. Questo però mi aiuterà ad evitare di inciampare in spoiler alla Mara Venier, oltre a farti delle domande che possono essere le stesse di chi, come me, si deve ancora avventurare nella lettura del romanzo.

Luca: Ciao! Ringrazio te e tutto lo staff di “Non è Grindr” per questo dialogo. Mi permetto il lusso di spoilerare un po’ il libro e anticipo a tutti i lettori che in tutta la trama non c’è alcun assassino e non c’è alcun maggiordomo!

D: Mi ha molto colpito una metafora presente nella prefazione, dove ricorri all’immagine di una donna che lega assieme delle metà di alcune mele senza badare al colore, poiché soffre di acromatopsia. Possiamo dire che se l’amore, il nostro, è cieco dovremmo essere daltonici nel guardare quello degli altri?

L: Assolutamente sì. Sono fermamente convinto sul fatto che siamo fortemente influenzati da fattori esterni e, spesso, l’amore non è frutto di ricerca, unione e pura passione tra due individui ma è solo una “facciata esterna” e una “convenienza” periodica e limitata nel tempo.

D: Il protagonista del tuo romanzo è Lucio, un ragazzo omosessuale che ha un passato da adolescente obeso. L’accettazione della propria sessualità e del proprio fisico sono molto dure in quegli anni. Come incideranno sulle relazioni con gli altri?

L: È importante parlare di questi temi. È importante ascoltare ogni campana. È importante vedere la sessualità da ogni punto di vista. E non discriminare. E non etichettare. Da piccoli, in quanto tali, non si dà importanza ai commentini, agli scherzi, alle battute. Poi con la pubertà si affronta e ci si scontra con delle gerarchie sociali diverse e, purtroppo, emergono numerosi casi di bullismo e cyber-bullismo. I miei consigli potrebbero essere due, diametralmente opposti: uno è quello di affrontare questi casi a muso duro e trasformare una caratteristica fisica o altro in un pregio e qualcosa che ci distingue; l’alternativa è quella di risolvere privatamente il “problema” e “allenarsi” (penso alla mia R moscia, penso ai corsi di dizione iniziati… e poi abbandonati!). Senza dimenticare che, magari, questi stessi “difetti” per alcuni sono dei “plus”: ci sono gli estimatori del genere bear, gli amanti dei ragazzi efebici, dei ragazzi di statura bassa, eccetera.

D: Nel romanzo si parla anche di sesso tra zio e nipote. Non è difficile immedesimarsi in un giovane nipote con l’ormone impazzito che prova attrazione per lo zio e immagino che la narrazione tenga in considerazione questo punto di vista. Avresti delle difficoltà ad entrare, invece, nell’ottica dello zio?

L: Sono zio. I miei nipoti, ai quali è dedicato “Due cuscini”, sono l’espressione dell’amore con la A in Arial Black Grassetto. Ritengo che tutti i bambini e tutti gli adolescenti di oggi siano dei diamanti grezzi, degli individui con delle potenzialità di interconnessioni culturali e sociali disumane, che nessuno negli anni passati ha avuto a disposizione. Allo stesso tempo sono individui che vanno lasciati crescere con parsimonia e coerenza, nel rispetto della crescita di un bambino. Cosa voglio dire: hanno la possibilità di ascoltare e riascoltare continuamente la loro canzoncina preferita, guardare a distanza di pochi secondi un video registrato da tutt’altra parte del mondo, di imparare lingue in età precoce, eccetera; questo però comporta che abbiano anche fin troppo libero accesso a contenuti che dovrebbero essere moderati dagli adulti che, al contrario, non hanno pieno controllo e cultura sulla tecnologia e sui dispositivi che oggi utilizziamo.

D: Trovo molto originale l’idea di suggerire l’ascolto di alcune canzoni per ogni capitolo del tuo libro. Come hai scelto questi pezzi?

L: Quelli sono i pezzi che mi ricordano quei periodi; cioè, mi spiego: se penso a quei periodi della mia vita quelle canzoni sarebbero la colonna sonora.

D: E quali sono i brani a cui sei più legato?

L: “Memories” di Shawn Mendes e, italiana, “Ti amerò lo stesso” di Paola Turci.

D: Il titolo “Due cuscini” fa riferimento, come suggerito dalla copertina, a quei piccoli cuscinetti su cui giacciono le fedi nuziali fino al momento del Sì. Essendo il romanzo ambientato a Riccione, quindi in Italia, sarebbe stato diverso senza l’approvazione della legge Cirinnà?

L: Ho iniziato la stesura di “Due cuscini” a fine estate 2015 poco dopo l’uscita del precedente racconto “Le lenzuola”, dunque diversi mesi prima dell’approvazione della cd “Legge Cirinnà”. Il titolo, in cuore mio, era già deciso, ed è un messaggio preciso, di fiducia e costanza, che voglio mandare a chi legge. Anche non fossero stati questi i tempi di approvazione della legge e l’esito avrei ritenuto importante raccontare in questo modo la convivenza, i problemi e le disavventure e il forte legame di due soggetti, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.   Ringrazio Luca per questa piacevole conversazione. Potete acquistare il libro “Due cuscini” (in formato cartaceo o digitale) sul sito dell’editore oppure su Amazon.

Dummy

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