L’attivista Antonello Sannino minacciato per aver espresso solidarietà a Giulia Bodo

Non accennano a placarsi le polemiche a seguito del post della Presidente di Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia, Giulia Bodo, la quale per augurare buon anno ai suoi seguaci ha utilizzato una foto di Gianluca Buonanno, leghista deceduto nel 2016 a seguito di un incidente stradale e noto per le sue posizioni razziste e omotransfobiche.

A rendere celebre il caso sono stati un post di attacco di Matteo Salvini e uno di Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, che ha minacciato di denunciare la Bodo e Antonello Sannino, ex presidente di Arcigay Napoli e consigliere di Arcigay Nazionale, che con un messaggio social ha preso le parti della sua collega vercellese.

Conseguenza di questa esposizione mediatica è stata un’ondata di insulti e minacce che ha coinvolto i due nelle scorse ore. A renderne conto è stato lo stesso Sannino con un collage degli insulti più coloriti ricevuti: «Chi mi minaccia con l’acido, chi disegna bare, chi minaccia di venire sotto casa, tutti profili fake, ecco il coraggio dei fascisti, leghisti e vigliacchi. Tornate nelle fogne».

Diversi i messaggi di vicinanza e sostegno per l’uomo a partire da Cgil Campania che scrive: «Solidarietà e vicinanza ad Antonello Sannino, ex presidente comitato Antinoo Arcigay Napoli, per gli insulti omofobi e le minacce ricevute tramite social network, sempre più strumento di diffusione di messaggi di odio e di violenza. È necessaria un’azione comune per porre fine ad una spirale pericolosa e insopportabile. La Cgil Campania è in prima linea nel contrasto alla violenza qualunque forma essa assuma».

Anche Arcigay si è fatta sentire con un post su Facebook che afferma: «Arcigay esprime piena solidarietà ad Antonello Sannino di Arcigay Napoli per i vili attacchi e le feroci minacce ricevute quest’oggi sulla sua pagina facebook. Non è mai accettabile l’utilizzo della violenza, anche se verbale, o della minaccia come strumento di confronto politico». La solidarietà di Arcigay alla Bodo è arrivata solo in un secondo momento, dopo che GayNews e la stessa presidente vercellese abbiano evidenziato la disparità di trattamento, con un nuovo post in cui l’associazione LGBT+ scrive: «Non è mai accettabile l’utilizzo della violenza, anche se verbale, o della minaccia come strumento di confronto politico, il rispetto fra le persone deve sempre essere sempre garantito e chi sceglie le offese e le minacce violente ne risponderà nelle sedi opportune».

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