Taylor Swift contro la senatrice anti LGBT: «È Trump con la parrucca»

In Miss Americana, documentario sulla sua vita, rilasciato da Netflix negli scorsi giorni, Taylor Swift ha preso posizione contro Marsha Blackburn, senatrice del Tennesse con posizioni anti LGBT, definendola «un Trump con la parrucca».

Marsha Blackburn (a destra) insieme a Donald Trump (Foto CNBC.com)

Già durante lo scorso anno la cantante si era pronunciata a favore di una legge che tutelasse l’uguaglianza dei cittadini LGBT e punisse la discriminazione nei loro confronti in tutti e 50 Stati USA. Questo, unito alla petizione della Swift a favore dell’Equality Act e alla canzone apertamente anti-omofobia You Need To Calm Down, le ha fatto meritare un premio come ally (alleata) da parte di GLAAD, associazione no-profit di attivismo LGBT. Taylor si era inoltre scagliata contro l’amministrazione Trump in occasione della premiazione dei VMA’s, costringendo la Casa Bianca a replicare alle accuse di discriminazione.

«Mi dispiace non aver fatto sentire la mia voce durante le elezioni presidenziali del 2016 – la si sente rispondere nel documentario ai suoi pubblicisti preoccupati per le sue dichiarazioni politiche – La senatrice Blackburn si è espressa contro il matrimonio di coppie dello stesso sesso e contro l’emissione di un atto contro la violenza sulle donne, nascondendosi dietro le parole “valori cristiani del Tennessee”. Questi non sono valori cristiani del Tennessee. Vivo nel Tennessee, sono cristiana. Non è quello che rappresentiamo. Sento di dover essere dalla parte giusta della storia». Taylor Swift poi aggiunge: «Lei non rappresenta gli interessi delle donne. Ha vinto avvicinandosi a quegli uomini che ci vogliono far ritornare agli anni ’50. Doveva essere la prima donna eletta come senatrice nel Tennessee e invece è solo un Trump con la parrucca».

Dopo la storica tregua con Katy Perry, la Swift sembra sempre di più voler usare la sua popolarità nelle battaglie a favore dei diritti dei più deboli, usando la sua musica per far sentire più forte la sua voce e chiedere dei cambiamenti.

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