Foto: Canon Law Junkie

Coronavirus, per il Cardinale Burke bisogna continuare ad andare in Chiesa contro aborto e teoria gender

Mentre molti Paesi nel mondo stanno cercando di fronteggiare l’emergenza del Coronavirus, il Cardinale Burke torna a farsi sentire con una nuova serie di illuminanti indicazioni. Siete pronti? Mettetevi comodi.

Il prelato, già noto per essere un fervente oppositore dei diritti LGBT+ e sostenitore dell’inutilità del preservativo nella lotta all’HIV, nel pieno della pandemia – in cui come sappiamo si raccomanda di restare a casa ed evitare i contatti con altre persone – consiglia nient’altro che continuare ad andare a messa, per pregare e confessarsi.

Papa Francesco, che ha pregato senza esito per fermare immediatamente l’epidemia, ha esortato i vescovi a non lasciare soli i fedeli, e a tal proposito molti sacerdoti si sono mossi per poter celebrare messa in sicurezza, ad esempio mediante dirette streaming. Ma non il Cardinale Burke.

Mediante una comunicazione sul suo sito web il cardinale ha affermato che «Proprio come siamo in grado di acquistare cibo e medicine, facendo attenzione a non diffondere il coronavirus, così dobbiamo essere in grado di pregare nelle nostre chiese e cappelle, ricevere i Sacramenti e intraprendere atti di preghiera pubblica e devozione».

Il comunicato del cardinale prosegue ricordando come già diverse piaghe si siano abbattute sulla Terra, quale effetto del peccato originale e dei nostri peccati, come ad esempio l’aborto, l’eutanasia e «il devastante effetto su individui e famiglie» della cosiddetta teoria gender.

Il Cardinale invita ad insistere con lo Stato circa i bisogni di preghiera, soprattutto in virtù del fatto che, in passato, tutti gli stati hanno riconosciuto «l’importanza della fede, della preghiera e dell’adorazione del popolo per superare una pestilenza».

Per poter «pregare in sicurezza» il Cardinale suggerisce di igienizzare le Chiese e gli arredi anche mediante l’aiuto di volontari civili e, nel caso delle confessioni, indica quale mezzo per evitare il contagio, un velo che possa essere disinfettato al bisogno.

Dunque, per Burke, il rischio del propagarsi della pandemia, e quindi della morte dei fedeli, apparirebbe accettabile rispetto alla necessità impellente di pregare.

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