Giornata mondiale contro l’omobitransfobia: i messaggi di Conte e Mattarella, il video di Bonetti e la gaffe di Fico

Oggi, 17 maggio, si celebra la giornata mondiale contro l’omobitransfobia e contro tutte le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale (Arcigay ha ricordato che anche l’asessualità è uno di questi) e l’identità di genere. Sono tante le istituzioni che hanno dedicato un post sui social a questa importante giornata, in occasione del trentesimo anniversarsio da quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha eliminato la voce omosessualità dalla lista delle malattie mentali.

Mattarella: «Omofobia, transfobia e bifobia violazioni della dignità umana»

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato che «Operare per una società libera e matura significa non permettere che la propria identità o l’orientamento sessuale siano motivo di aggressionené di discriminazioninel lavoro e nella vita sociale».

Il capo di stato ha poi aggiunto che «Tutti devono essere messi nella condizione di esprimere la propria personalità e di costruire il rispetto di sé. Le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale costituiscono una violazione del principio di eguaglianza e ledono i diritti umani che trovano, invece, specifica tutela nella nostra Costituzione e nell’ordinamento internazionale».

Mattarella ha poi concluso ricordando che la ricorrenza del 17 maggio «è stata scelta, in ambito internazionale, per promuovere il contrasto alle discriminazioni, la lotta ai pregiudizi e la promozione della conoscenza riguardo a tutti quei fenomeni che, per mezzo dell’omofobia, della transfobia e della bifobia, perpetrano continue violazioni della dignità umana».

Conte: «Forze politiche convergano su una legge contro l’omofobia»

«La Giornata internazionale contro l’omofobia non è una semplice ricorrenza, un’occasione celebrativa – ha sottolinato Conte poco fa – Deve essere anche un momento di riflessione per tutti e, in particolare, per chi riveste ruoli istituzionali ad attivarsi per favorire l’inclusione e il rispetto delle persone».

Il premier ha poi ripreso le parole di Mattarella: «Come ha ricordato oggi il Presidente Mattarella le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale ledono i diritti umani necessari a un pieno sviluppo della personalità umana. Queste discriminazioni sono contrarie alla Costituzione perché calpestano il valore fondamentale della dignità della persona e il principio di uguaglianza e si alimentano di pregiudizi che celano arretratezza culturale».

Il presidente del consiglio ha concluso il proprio messaggio con un appello alle Camere: «Per questo il mio invito a tutte le forze politiche perché possano convergere su una legge contro l’omofobia che punti anche a una robusta azione di formazione culturale: la violenza è un problema culturale e una responsabilità sociale».

Bonetti: «Ripartenza del Paese passa per la rimozione di tutti gli ostacoli che impediscono uguali diritti»

La ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, ha celebrato questa importante giornata con un videomessaggio.

«È un momento importante che dice la necessità di continuare a lottare per superare ogni discriminazione, per orientamento sessuale o identità di genere – ha detto la ministra – Il 13 maggio ho voluto firmare la costituzione del nuovo tavolo delle associazioni LGBT, tavolo che è costituito da 65 associazioni che si riunità per la prima volta, da me convocato, il prossimo 26 maggio».

«La ripartenza del nostro Paese passa anche attraverso la rimozione di tutti gli ostacoli che di fatto oggi impediscono di garantire uguali diritti per tutti e per ciascuno di noi», ha concluso la professoressa.

Fico: «Chi discrimina si mette fuori dai paletti della Costituzione»

Anche Roberto Fico, presidente della Camera dei Deputati, ha pubblicato un tweet in occasione della giornata mondiale contro l’omotransfobia. «La società deve fare dei passi in avanti rispetto al contrasto all’omotransfobia – ha scritto l’esponente del M5S – La Costituzione tutela tutti: chi discrimina si mette fuori dai paletti della nostra Carta».

Un bel messaggio vanificato dalla gaffe nel finale: «Le scelte di amore e orientamento sessuale non possono essere sindacate in alcun modo da nessuno». Peccato che l’orientamento sessuale, così come l’identità di genere, non sia una scelta ma una caratteristica della persona, una giusta terminologia su un tema in questo momento così delicato sarebbe stata d’obbligo, ma l’intento di Fico rimane comunque apprezzabile.

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