Il vostro partner vi tradisce su Grindr? Ve lo dice la macchina della verità

Sempre più uomini gay si affidano alla macchina della verità per scoprire se il proprio partner li tradisce. A raccontare questo curioso fattoal magazine qnotes non è Barbara D’Urso, habitué del macchinario, ma Andrew Goldstein, un vero e proprio esperto del settore.

Goldestein, secondo quanto detto nel suo sito, si occupa di svelare tradimenti attraverso il poligrafo – vero nome di questa sorta di macchina della verità – da più di dieci anni utilizzando lo stesso macchinario adoperato per i casi di omicidio, uno dei più accurati in circolazione. Da quando ha modificato il questionario preliminare rendendolo più inclusivo per le persone LGBT+, Goldstein ha notato un importante aumento della sua clientela. «Ho notato che tra i miei clienti ci sono molte più coppie dello stesso sesso – ha raccontato – Credo che questo sia dovuto alla crescita e al rafforzamento della comunità LGBTQ e alla maggiore accettazione della stessa da parte della società».

Il problema dell’aumento dei sospetti di tradimento, invece, sembrerebbe essere dovuto alla maggiore facilità di accesso alle app di incontri, attraverso le quali è diventato molto più facile trovare del sesso occasionale. Accade spesso che i partner non siano tanto curiosi del tradimento in sé, magari già scoperto attraverso altre vie, ma siano attratti dalle modalità in cui questo è avvenuto chiedendosi, soprattutto, il perché. Questo porta Goldstein ad assistere a situazioni surreali in cui il tradimento confessato era avvenuto come ripicca in seguito a un tradimento pregresso da parte del partner. Come lui stesso spiega: «Ricevo chiamate da ogni razza, religione, credo, colore e orientamento sessuale. Abbiamo tutti gli stessi problemi».

Se non sapete cosa regalare al vostro partner per San Valentino e avete la possibilità di andare in North Carolina, South Carolina o Atlanta, il dottor Goldstein sarà pronto ad accogliervi. Certo, non sarà la famosa macchina che viene dall’Alabama che vediamo a LIVE Non è la d’Urso, ma promette risultati sorprendenti.

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