«L’omosessualità è contro natura»: intervento omofobo del consigliere di Fratelli d’Italia a Potenza

«Diciamocelo con chiarezza, così usciamo dagli equivoci: l’omosessualità è contro natura perché contraddice la legge naturale della vita, il diritto naturale, che è un diritto sacrosanto, la differenza tra sessi e la riproduzione della specie». Parole di Michele Napoli, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Potenza, che durante un dibattito su una mozione contro il ddl Zan ha fatto questa infelice uscita subito divenuta virale sui social.

Molte le polemiche ed è così che Napoli arriva, tramite una nota inviata all’Ansa, a scusarsi: «Nel corso del mio intervento ho usato delle espressioni assolutamente infelici e mi dispiace molto per questo. Mi scuso per aver espresso male alcuni concetti e mi dispiace se le mie parole hanno offeso qualcuno. L’obiettivo del mio intervento era ribadire la centralità del ruolo della famiglia naturale nella nostra società e il dovere delle Istituzioni di difenderla».

Scuse quelle del consigliere che si potrebbero leggere come tentativo di sottrarsi alla bufera scaturita dopo le sue dichiarazioni omofobe e scientificamente infondate. Sgomento viene espresso da “La Basilicata Possibile” che ha deciso di abbandonare l’aula consiliare durante i lavori. Francesco Giuzio, parlando dell’approvazione della mozione, scrive su Facebook: «Ho creduto e sperato che i consiglieri di maggioranza avrebbero votato seguendo la loro coscienza. E ho sbagliato clamorosamente. Chiedo scusa, io per loro, ai cittadini di Potenza che si vergognano come me per questa macchia indelebile sulla nostra comunità». Che non ci sia bisogno di una legge contro l’omotransfobia andrebbe detto, se si ha questa convinzione, a Ciro, che ha perso l’amata Maria Paola per l’odio del fratello che la credeva “infetta”.