Foto: meat/Adrian Lourie

Meat, il calendario che celebra 10 anni di modelli queer e body positive

Se pensate che i calendari siano l’esaltazione dei fisici “perfetti” e della bellezza stereotipata, allora non vi siete mai imbattuti negli scatti di Adrian Lourie, il fotografo londinese che 10 anni fa ha partorito il progetto “meat” con l’obiettivo di promuovere la body positivity e valorizzare la bellezza della nudità di ragazzi comuni. Da allora, con cadenza trimestrale, l’artista ha proposto sui propri calendari dei modelli senza la tartaruga o pettorali esplosivi: su meat c’è spazio per fisici non muscolosi, per tutte le etnie, per i ginger o gli uomini calvi, per i ragazzi trans e tutte le altre caratteristiche non convenzionali per degli scatti hot.

In una recente intervista per GayStarNews, Lourie afferma che i suoi ritratti «tentano di sfidare il body shaming che persiste, in particolare nella comunità gay». Per l’artista, «fotografare i soggetti nudi è un ottimo modo per celebrare le persone queer “normali”».

Il suo è un progetto ambizioso che ha avuto un discreto successo nel Regno Unito, dove ormai i calendari di “meat” sono cult nell’ambiente LGBT+. Tuttavia, Lourie ha deciso che è arrivato il momento di chiudere il cerchio e porre fine a questa esperienza. Dopo aver realizzato 44 numeri della rivista, che hanno costituito un lavoro a tempo pieno, il fotografo ha annunciato l’ultimo calendario della serie per il 2021 (prenotabile sul sito ufficiale).

In seguito al supporto che ha ricevuto negli ultimi mesi dai suoi seguaci, l’artista sta tuttavia rivalutando l’idea di terminare il progetto. «Quella di mettere un punto completo potrebbe essere stata una decisione un po’ affrettata», confessa. Così, per celebrare i 10 anni, Lourie ha deciso di pubblicare un libro, la cui pubblicazione è prevista in primavera.