«Sei una lesbica di me**a»: parrucchiera torinese pubblica il cartello trovato davanti al suo salone

A distanza di pochi giorni della lettera omofoba recapitata a due pizzaioli di Torino, un altro episodio di omofobiasi è verificato nella città sabauda. Stavolta si tratta, più precisamente, di un caso di lesbofobia denunciato dalla titolare di un salone di parrucchiera, la quale ha rinvenuto davanti ad esso un cartello offensivo: «Sei una lesbica di me**a».

«Ho fatto di tutto perché il mio salone fosse un luogo amichevole, aperto, rispettoso – ha spiegato la donna su Facebook – Un posto in cui TUTTI e TUTTE potessero sentirsi liberamente se stesse, senza mai pregiudizi o critiche. Il Capriccio di Dany (nome del salone, ndr) è casa mia, il luogo in cui io mi sento me stessa e in cui PRETENDO che tutte le persone si sentano al sicuro».

«Oggi però sono io che non posso sentirmi tranquilla – continua la parrucchiera – mi hanno lasciato questo foglio sull’ingresso del negozio, come se essere una “lesbica” fosse motivo di insulto. Beh, non lo è, non a casa mia. Ma non è la prima votla che succede e negli ultimi mesi ho avuto modo di subire altri “scherzi” e “attacchi” e quindi ora sono stanca, non voglio più tacere. Le telecamere hanno ripreso tutto, io agirò di conseguenza».

Sono tanti i messaggi di solidarietà ricevuti dalla vittima di questo vile attacco omofobo, tra cui la sindaca di Torino, Chiara Appendino, che in un post su Facebook ha sottolineato: «La battaglia di Daniela perché nel suo salone ci si senta a casa, libere e liberi da pregiudizi, è la stessa che stiamo portando avanti per Torino. Qui non c’è spazio per queste vergognose discriminazioni».

Sono una parrucchiera: non è semplicemente quello che faccio, lo sono. Ho iniziato a lavorare subito, da ragazzina,…

Slået op af Daniela PantaleoSøndag den 11. oktober 2020