Paola Turci fa coming out: «Sono lesbica e anche etero. Bisessuale? Chi lo sa»

Come quella di Gabriel Garko, la sessualità di Paola Turci è sempre stata al centro di pettegolezzi e voci di corridoio, smentite dalla stessa protagonista. Ma dopo le paparazzate sullo yacht in Cilento, in compagnia di Francesca Pascale, la cantautrice romana ha deciso di non fare coming out.

«I pettegolezzi li detesto. In questi mesi ho vissuto male quello che mi sembra una sorta di accanimento – ha confidato Paola Turci al settimanale F. a proposito del proprio flirt estivo – Ma quando scopri che, invece, è assolutamente normale, che fai? Dici: “Non ti frequento per quello che gli altri pensano di te?”».

La cantante ha anche raccontato un vecchio aneddoto, risalente a inizio carriera, quando venne a sapere di un pettegolezzo che l’avrebbe voluta in una relazione con Gianna Nannini. «Con un po’ di vergogna devo ammettere che, allora, non sapevo neppure che cosa significasse essere omosessuale – rivela Turci – Un noto tennista italiano mi vide mentre suonavo in un piano bar e disse: “Ha la voce profonda, i muscoli, dev’essere lesbica”».

Farà, giustamente, storcere il naso alla comunità Bi+ l’ultima affermazione della cantautrice sul tema. «Sono lesbica e anche etero. Bisessuale? Chi lo sa – ha detto – Nelle etichette non c’è evoluzione. Sono quella che sono, se mi piace una donna, sto con una donna». Sebbene Paola sia libera di scegliere le etichette che preferisce, o di non sceglierne affatto, sembra che quella parolina con la lettera B si fa proprio fatica ad usarla, al costo di affermare di essere allo stesso tempo lesbica ed etero: possiamo parlare di licenza poetica?