* Svago

È ora possibile usare lo schwa sulla tastiera dello smartphone: ecco come e perché farlo

Quando Vera Gheno propose di utilizzare lo schwa (ə) al posto per maschile generico o, in sostituzione all’asterisco e alle altre convenzioni fino ad allora adottate, una delle maggiori criticità di questa scelta era nel fatto che bisognava ogni volta andare a copiare il carattere da una pagina web o dai propri appunti, oppure bisognava essere abbastanza NERD da smanettare un po’ e impostare il carattere sulla propria tastiera personalizzata.

A poche ore dalla giornata mondiale della visibilità transgender, Google ha messo a disposizione lo schwa sulla propria tastiera. Se avete già scelto di usare questa tastiera sul vostro smartphone, tutto ciò che dovete fare è assicurarvi che sia aggiornata e poi tenere premuto sulla lettera e. Qui, insieme alle lettere accentate, troverete il carattere ə, disponibile sia in versione minuscola che nella versione maiuscola Ə (tramite il capslock).

Se, invece, avete un’altra tastiera (ad esempio la Microsoft SwiftKey), tutto quello che dovete fare è scaricare la tastiera Google dal Play Store e poi impostarla come predefinita (su Impostazioni) oppure selezionarla quando andate a scrivere dalla vostra tastiera di default, premendo sul pulsantino a forma di tastiera che appare in basso a destra.

Perché usare lo schwa?

Il linguaggio che utilizziamo influenza la realtà. Per secoli, la lingua italiana ha previsto l’utilizzo del maschile generico per indicare gruppi di persone contenenti sia uomini che donne. Se ci riferiamo a un gruppo composto da 99 donne e un solo uomo, la convenzione linguistica vuole che si usi il maschile.

Questa scelta affonda la proprie radici nel patriarcato, nel pensiero di una superiorità dell’uomo sulla donna. Pensate cosa accade se vi rivolgete al maschile parlando con una donna e se invece vi rivolgete al femminile parlando con un uomo. Mediamente, le due reazioni saranno diverse, perché la prima è socialmente “più accettabile”.

Non meno importante è utilizzare lo schwa per rivolgersi a persone di genere non-binario, che a volte non si riconoscono nel genere maschile né in quello femminile (c’è invece chi preferisce uno dei due generi: la regola migliore è sempre quella di chiedere).

Se trovate che lo schwa sia ancora troppo poco usato, dovete sapere che è stato già usato in una collana di libri, da una testata giornalistica generalista e da tantə attivistə LGBT+ e transfemmnistə nei propri comunicati stampa.

Come si pronuncia?

La fonetica dello schwa non dovrebbe esservi nuova se parlate un buon inglese, oppure un dialetto alto-meridionale. La sua pronuncia si trova nel mezzo delle altre vocali che utilizziamo solitamente. Per capire meglio come pronunciarlo, potete ascoltare la sua pronuncia in alcuni video su YouTube.