Rieti, insulti omofobi della vicina: «Siete un brutta razza come i ne*ri»

A Rieti, un piccolo diverbio tra vicini è sfociato – come ormai succede sovente – in una serie di insulti omofobi, affiancati questa volta a espressioni razziste. A raccontare l’episodio è una coppia di uomini sposata da 4 anni e che vive in un appartamento in affitto nella cittadina laziale. «Lavoriamo e paghiamo affitto e bollette».

In una lettera al quotidiano locale RietiLife, la coppa racconta di aver avuto la necessità di chiamare un fabbro per via di una finestra che doveva essere sistemata. «Il giorno in cui l’operaio si è presentato per risolvere il guasto, alle 15, il rumore ha scatenato l’ira della nostra vicina di casa – spiegano – che ha iniziato ad inveire».

Quello della donna sembrerebbe essersi trattato di un pretesto per sfogare la propria omofobia. «Qui sopra c’è mio nipote di 3 giorni e mia figlia non riesce ad addormentarlo! – ha urlato – Ah beh tanto voi che ne sapete di bambini… La razza vostra non li può avere! Non sarete mai una famiglia!».

«Spero che ve ne andiate via presto e non so come il vostro padrone di casa abbia messo dentro voi omosessuali come inquilini! Siete una brutta razza come i negri» ha continuato a inveire la vicina contro la coppia, dimostrando di essere capace di una discriminazione su vari livelli.

Gli uomini si chiedono: «Siamo nel 2021 e ancora dobbiamo combattere per venire meno alla discriminazione per l’orientamento sessuale?». Quello che ci chiediamo anche noi, in attesa che la politica intervenga, a partire dall’educazione alle differenze.