Viaggiare friendly: 5 città LGBT evergreen da visitare almeno una volta nella vita

Il turismo a tema LGBT ha preso sempre più piede nel corso degli anni, di pari passo con le aperture e i doverosi riconoscimenti sociali da parte dei governi di molte nazioni. Alcune località sono ormai nell’immaginario collettivo come mete gay per eccellenza, altre invece stanno iniziando a farsi conoscere anche da questo punto di vista.

In questo primo articolo iniziamo a parlarvi delle mete più consolidate, che probabilmente molti di voi già conosceranno bene, mentre il prossimo capitolo sarà dedicato alle destinazioni “alternative” con alcuni eventi davvero originali… addirittura sulle piste da sci. Buona lettura!

 

Mykonos

La perla delle Cicladi ha ormai superato anche Ibiza nella graduatoria delle isole più rainbow del Mediterraneo. L’offerta di spiagge e locali, nonostante le dimensioni ben più ridotte rispetto alla “sorella” iberica, è davvero vastissima: il lido Super Paradise – con il club Jackie O intitolato a Jacqueline Kennedy-Onassis, una delle prime celebrità ad essersi innamorata di questi luoghi – è probabilmente il più immortalato su Instagram dai gay in vacanza estiva. Magari alloggiando all’Elysium, hotel-club arcobaleno per eccellenza al punto di autodefinirsi “straight friendly”, per non discriminare nessuno! Tra gli eventi segnaliamo il festival Xlsior, la risposta ellenica al Circuit di Barcellona, che si tiene ogni anno ad agosto.

 

Gallipoli

Per chi non vuole uscire dai confini italiani, la meta più “in” è senz’altro la capitale salentina della movida. Il divertimento notturno gravita principalmente attorno alle serate del Picador Village, situato nel verde entroterra di Punta della Suina, la zona balneare più frequentata dalla clientela gay con numerose spiagge ad accesso libero. Le pinete di quest’area naturale sono anche rinomate per l’intenso cruising estivo. Per chi invece preferisce rimanere in città non mancano le opzioni, come il LED cafè sulla centralissima “vasca” di Corso Roma, da cui tradizionalmente parte la parata agostana del Salento Pride che culmina in una coloratissima festa in spiaggia.
Gallipoli e la costa ionica forniscono comunque moltissimi spunti (artistici, gastronomici, paesaggistici) anche per chi non voglia limitarsi alla classica vacanza ombrellone e discoteca.

 

Sitges

Piccola enclave di libertà e tolleranza fin dai tempi del regime franchista, Sitges è oggi considerata la risposta spagnola a Saint Tropez e un assoluto “must” per il turista arcobaleno. Proprio come la patria di Brigitte Bardot, anche la cittadina catalana si è trasformata da piccolo villaggio di pescatori in località sofisticata e internazionale, favorita dalla bellezza della costa, dal clima eccezionalmente soleggiato e dalla vicinanza a Barcellona, appena 40 km più a nord, con la quale costituisce una perfetta combo di mare, divertimento e cultura. Tra gli elementi che rendono Sitges particolarmente popolare presso il pubblico gay vanno sicuramente citate le numerose saune presenti in città e le spiagge nudiste che consentono di praticare naturismo per gran parte dell’anno. Da non perdere anche la Bear Week, il più importante evento europeo per orsi e amanti del genere, che si tiene ogni anno ad inizio settembre.

 

Tel Aviv

Attraversiamo ora il Mediterraneo per approdare sull’animatissima riviera israeliana e i suoi party in spiaggia fino al mattino. Motore economico della nazione, Tel Aviv rappresenta la controparte giovane e dinamica della mistica Gerusalemme, crocevia di culture e religioni distante appena 70 km. Seppur costellata di modernissimi grattacieli, la città presenta anche inaspettati spunti storico-artistici, come l’antico nucleo di Giaffa – patria degli agrumi, ora inglobata nel comune di Tel Aviv-Giaffa – e l’eclettico quartiere della Città Bianca in stile Bauhaus, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Proclamata “città gay dell’anno” nel 2011, Tel Aviv resta uno dei maggiori poli mondiali di divertimento a tinte rainbow grazie ad una comunità rispettata e tutelata come da nessun’altra parte in Medio Oriente. Culmine di questa movida in perenne movimento è il Pride, che in estate richiama visitatori da ogni angolo del globo.

 

San Francisco

Capitale ufficiosa del mondo LGBT e destinazione più gay-friendly al mondo secondo la Lonely Planet, può bastare come biglietto da visita? San Francisco è un autentico pilastro della comunità arcobaleno fin dagli anni ’60 delle prime rivendicazioni sociali, il cui portavoce più influente divenne in seguito Harvey Milk. Il quartiere gay per eccellenza di questa metropoli eclettica e cosmopolita è Castro, che ospita il GLBT History Museum – primo museo tematico della storia – e l’iconico Castro Theatre, sede di numerosi spettacoli e retrospettive, tra cui il più antico festival americano a sfondo LGBT, il Frameline. Gli eventi a tema presenti in città sono moltissimi, ma uno dei più particolari è senz’altro il Folsom Street Fair, dedicato all’universo leather e BDSM, che ogni anno chiude in bellezza la Leather Pride Week a fine settembre.

 

Ubik

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