Foto: Armond Rizzo (Instagram)

L’attore porno Armond Rizzo rivela: «I bottom sono pagati meno dei top»

Nell’industria del porno i bottom sono pagati meno dei top? Secondo Armond Rizzo sì.

Dopo essere stato premiato come Best Social Media Star ai GayVN Awards, l’attore porno gay ha raccontato ai suoi follower e al mondo intero tramite un tweet che uno studio interessato a scritturarlo per un provino pagava i passivi molto meno degli attivi con la scusa che il loro sito fosse principalmente dedicato a top dominanti. Successivamente, lo stesso attore ha fatto il nome dell’azienda da cui era stato contattato, la Blacks on Boys, che, come suggerisce il nome, è specializzata in video in cui uomini neri estremamente dotati sodomizzano giovani ragazzi bianchi.

I fan dell’attore non hanno tardato a far sentire la loro voce, commentando e condividendo il tweet, uniti contro l’ingiustizia di una paga non egualitaria. «Accade la stessa cosa nel mondo reale. Gli attivi prendono tutta gloria, ma ai passivi non viene concessa. Se non ci fosse un bottom, cosa farebbe un top?» si chiede l’utente Scorpio Thickums. «Bisogna considerare che i passivi devono prepararsi molto tempo prima del rapporto. I top sono subito pronti, per i bottom ci vogliono almeno un paio d’ore prima di avere un rapporto» sostiene BubbleButtLand.

«Ho lavorato per loro – risponde l’utente BLatino – avrei preferito essere bottom, non so se li paghino meno, ma vogliono che i neri non siano passivi», denunciando il razzismo e lo stereotipo che vede gli uomini di colore solo come tori da monta. Nei tweet successivi, lo stesso racconta di una vicenda di cui è stato testimone sul set, in cui un twink visibilmente non lucido era violentemente stuprato a favore di camera.

Ad oggi la Blacks on Boys non ha risposto pubblicamente al tweet di Armond Rizzo, né a quelli degli altri utenti che chiedono spiegazioni.

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