I matrimoni omosessuali sono più felici di quelli eterosessuali: lo dice uno studio

Da uno studio condotto dai ricercatori Michael A. Garcia e Debra Umberson per la University of Texas è stato riscontrato che, a distanza di cinque anni dalla legalizzazione negli Stati Uniti del matrimonio tra persone dello stesso sesso, le coppie omosessuali vivono una relazione più soddisfacente e felice della loro controparte eterosessuale.

La ricerca, condotta su 378 coppie sposate, prevedeva la compilazione di un diario giornaliero in cui indicare i problemi e le angosce riscontrati nel giorno appena passato. Quello che ne è risultato è che il maggior livello di stress e insoddisfazione proveniva dalle coppie eterosessuali, in particolar modo dalla componente femminile di esse.

La ragione di questo disagio è, secondo gli autori dello studio, ascrivibile a ragioni storiche. Nonostante un miglioramento nella suddivisione dei compiti domestici, infatti, nelle coppie eterosessuali si è ancora legati alla concezione patriarcale della donna “angelo del focolare”, unica addetta, o quasi, alla cura della casa e all’accudimento della prole.

Quello che ne consegue è un maggior livello di frustrazione della donna, spinta sempre meno ad aprirsi al partner e a condividere con esso gioie e dolori, facendo diminuire drasticamente anche il livello di intimità tra i due. Non è un caso, infatti, che nelle coppie in cui gli stereotipi di genere sono meno influenti, si abbiano una routine sessuale e una vita di coppia più appaganti.

Nelle coppie dello stesso sesso, invece, viene meno il concetto di suddivisione dei compiti domestici in base al genere. Una suddivisione più equa del ménage familiare consente un miglior grado di affiatamento della coppia con una conseguente diminuizione dello stress in entrambi i partner. Un altro punto di forza delle coppie omosessuali è una maggiore attenzione alle preferenze del partner, incluse quelle sessuali. Molte coppie gay, ad esempio, elaborano accordi dettagliati su quali tipi  di contatto sessuale sono consentiti al di fuori della relazione, in quali circostanze e con quale frequenza.

Secondo la sociologa Virginia Rutter, coautrice del saggio The Gender of Sexuality, le coppie eterosessuali potrebbero raggiungere un livello più profondo di intimità ed evitare crolli distruttivi nelle loro relazioni se discutessero anche dei loro desideri e ambivalenze sessuali in modo più franco.

«Le famiglie sono in continua evoluzione e diversificazione – dice Kristi Williams, direttrice della rivista scientifica The Journal of Marriage and Family – abbiamo sempre nuove opportunità di imparare gli uni dagli altri». Questo non vuol dire che le coppie gay e lesbiche abbiano tutte le risposte per gli eterosessuali che cercano di scartare le abitudini poco salutari del loro matrimonio.

Tutte le coppie, etero e omosessuali, affrontano ostacoli nel loro percorso e cercano di capire come eliminare gli stereotipi di genere che frustrano il matrimonio. Ciò che funziona per una coppia è probabile che non funzioni per un’altra, non ci sono formule magiche.

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