Stati Uniti, cartelli omofobi contro un giocatore di basket: «Datti a Grindr»

Non è stato certamente un gesto sportivo quello che ha visto protagonisti alcuni tifosi della squadra di basket Monmouth Hawks che, nel corso dell’incontro con il Siena Saints tenutosi venerdì 6 marzo, hanno esibito dei cartelli omofobi indirizzati a un giocatore avversario.

In una foto pubblicata sui social network nei giorni successivi alla partita di basket, si vedono diversi spettatori nella sezione riservata agli studenti della Monmouth University con in mano alcuni cartelli, sui quali erano state stampati degli screenshot del cestista su un’app di incontri, presumibilmente Tinder, ed accompagnati da una lavagnetta con su scritto «Stick to Grindr» (Datti a Grindr). Il sito sportivo LGBT+ Out Sport riporta inoltre che ci sono stati dei cori omofobi.

L’episodio è stato contannato da numerosi tifosi, che sono preoccupati in seguito alla diffusione della notizia dell’immagine della propria università, che soli due giorni prima aveva dato vita a una serata dedicata all’orgoglio LGBT+. «Quel messaggio è stato scritto come un insulto, come se avere Grindr è qualcosa di cui vergognarsi. Esistono milioni di modi diversi per attaccare senza mettere in mezzo l’orientamento sessuale» scrive uno studente della Monmouth University sul gruppo Facebook della squadra. «È così deludente che alcuni studenti devono essere idioti e rappresentare l’Università in un modo così negativo – aggiunge un altro utente – Dovrebbero essere banditi dai futuri eventi sportivi».

Sulla vicenda si è espresso anche il presidente della Monmouth University, Patrick Leahy, che frequenta regolarmente le partite di basket maschile, il quale ha promesso che verrà fatta un’indagine sull’«atto altamente offensivo» dal momento che «nessun tipo di discriminazione è tollerata nel campus».

 

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