Queeride bagnata: il lato B di Mahmood, il doccino di Cosma, la doccia di Alex Migliorini

Queeride bagnata, queeride fortunata: saranno di buon auspicio in questo difficile momento le foto di Mahmood al lago, quella di Antonino post-allenamento, la doccia di Alex Migliorini e lo scatto hot di Nicola Simionato nell’idromassaggio? Tra chi ha documentato la propria quarantena e chi ha preferito rispolverare il rullino fotografico del proprio smartphone, i VIP più queer si sono bagnati e altri ci hanno fatti bagnare; non pensate male: parliamo del tutorial di Cosma su come fare il doccino.

Ma Queeride è anche questo. Personaggi del mondo dello spettacolo e influencer, gay e bisessuali dichiarati, insospettabili, velati e svelati, ma anche soltanto auspicati, sono i protagonisti di una gallery che porrà rimedio ai post più “hot!” e a quelli più “what?”, passando per quelli più “cutie.”, che vi siete persi nel corso degli ultimi sette giorni.

Ecco i post Instagram più imperdibili di questa settimana…

Hot!

Il sexy performer Nicola Simionato è sembrato essere in ottima forma: vedere per credere.

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PH @ilovemisssorry for @iamnakedontheinternet

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Rimanendo in tema di performer, il gogo boy Salvatore Alberto K è passato dagli after sex agli after shower.

A prova di “brividi freddi”, il dottore militare Giulio Giammaroli ha chiuso l’ambulatorio e pensa già al post-lockdown. Ha detto di aver caldo, figurati noi.

Tutto sudato anche il cantante Antonino Spadaccino, che è rimasto “focused” con il suo outfit sportivo in stile Lara Croft.

Mahmood ha ci ha mostrato il suo B-side bagnato (nell’ultima foto della raccolta) e non parliamo di vinili.

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Ripenso a quei pomeriggi al lago..🐬🍁

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L’ultimo presunto flirt del cantautore milanese, vale a dire l’ex ballerino di Amici Gabriele Esposito, ha sbagliato candeggio.

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🤍

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L’ex-attore porno Zender Craze, aka Sandro Busolo, ha pensato di aprire onlyfans e di “aprirsi” ai suoi follower, nel senso più letterale del termine.

All’ex tronista Alex Migliorini sono mancate le “shakarate” in palestra…

…Anche lui questa settimana nella versione bagnata. Versione fortunata.

Non c’è quarantena a fermare i selfie addominali + cuffie del dj Manuel Coby.

Il lockdown inizia invece a farsi sentire nell’Instagram di Dario Guidi, che ha delle strane apparizioni bibliche.

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Vision of Gideon 🧿

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What?

La mascherina dell’attore porno Antonio Biaggi è differente.

Jonathan Kashanian è serenissimo e ha saccheggiato il reparto ortofrutta.

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Ciao amici, come sapete io vivo da solo e spesso sono a cena dai miei. Ho deciso, per amore dei miei genitori, di non andare più a trovarli nelle prossime settimane, per evitare di esporli a rischi inutili (anche se abitano a 10 min da casa mia). Mi costa molto, soprattutto di questi tempi, in cui la famiglia diventa il nostro unico e vero appoggio. Ma questo virus é un po’ il trionfo dei controsensi. Più vuoi bene, più devi stare lontano da chi vuoi bene. Oggi guardavo fuori dalla macchina. È arrivata la Primavera che tanto aspettiamo tutto l’anno. I mandorli erano in fiore, l’erba verde. Ti sale quella voglia di uscire e lasciarti guidare dagli ormoni, da quel senso di libertà. Primavera è però solo fuori, perché dentro le nostre vite è ancora inverno, il più rigido che abbiamo mai visto. Le prossime settimane starò a casa. Sono andato al supermercato, con tanto di mascherina e guanti, e ho fatto una spesa di quelle esagerate, ma credo responsabile. Ho cercato di prendere cose che non scadranno presto. Ora vado a casa a cucinare. Coriandolo, broccoli, salmone, curcuma e tanta tanta fantasia… Che di questi tempi non guasta! 😉 -baci- (a distanza) Jo • • #iorestoacasa

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Gianni Sperti ha sfidato le doti culinarie di Elisabetta Canalis e il suo pollo alla piastra con un’occhio di bue.

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RESTIAMO A CASA RestiAmo a casa per riassaporare l'amore per la famiglia, l'amore per il prossimo e noi stessi. Non siamo abituati a fermarci, ci sembra di perdere tempo, ci sovrasta la noia ma solo perché nella frenesia della vita di tutti i giorni abbiamo perso il sapore delle piccole cose, dei piccoli gesti, delle cose che contano. Adesso abbiamo tempo per pensare quello che di solito spendiamo per correre. Corriamo talmente tanto che non riusciamo nemmeno a godere di ciò che ci circonda e di ciò che ci accade. Oggi io ho preso il mio tempo. A pranzo, mi sono cucinato due uova e voi direte: "Che novità", e invece per me è stato diverso, le ho cucinate con il tempo necessario, le ho mangiate con calma pensando a quando le faceva mia madre. Insomma mi ci sono dedicato e mi sembravano più buone o forse le ho semplicemente "gustate". Impariamo ad amare le piccole cose e rispettiamo le direttive per noi stessi, per l'Italia, per il Mondo. Impariamo a condividere i nostri gesti più semplici, la verità delle cose, l'amore per ciò che siamo. #giannisperti #restiAMOacasa #amorepertutti

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Marco Bianchi ha rischiato di tagliarsi un dito per ammiccare alla fotocamera.

La cucina di Marco Assaggia è tutto fumo e niente arrosto. Tranquilli, l’unicorno è in forno.

Il ballerino Angelo Recchia dice di avere ogni giorno più freddo. Sarà arrivato il momento di fare il tampone?

C’è poi Mario Venuti che si è dato alla preghiera.

Achille Lauro è il solito ottimista.

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CAPITOLO I : “SAN GIROLAMO” di Caravaggio (1606 dc) Olio su tela 112×157 cm Scrivo poesie da quando ho 14 anni. Quando vivevo con mia madre ricordo lei svegliarsi e trovarmi tutte le mattine ancora in piedi. Scrivere per me era come avere un amico a cui raccontare tutto. Amavo trascorrere le notti a sporcare fogli. Oggi raggiungo traguardi ambiziosi insieme alla mia squadra. Sogno le luci di Broadway. Sono un business man azionista di società. Sono proiettato verso la costruzione di un patrimonio immobiliare. Sono passato da essere nessuno a firmare contratti a sei zeri. Questo solo grazie a quello che amavo fare. Una passione che si trasforma in lavoro. Amare cosi tanto quello che creavo mi ha consentito di non percepire l’immensa fatica fatta per correre fino a qui. Me ne sono fottuto del sonno perso. Me ne sono fregato di saltare i pasti per investire, e costruire. Ho speso tutto il mio tempo per crescere, rinunciando al futile e dimenticando cosa fosse il tempo libero, il tempo per me. La mia generazione ha un problema: nessuno ci ha insegnato cosa siano le passioni. Ci hanno tolto il desiderio, le ambizioni. Pochissimi sanno cosa vogliono davvero. Io ho avuto fortuna ma questo è il punto piu complicato da individuare: AVERE COSCIENZA DELLA META DA RAGGIUNGERE E LA CONSAPEVOLEZZA DI CHI SI VUOLE DIVENTARE. Fino a che non sarete in grado di rispondere alla domanda “Chi voglio essere?” dovrete sperimentare, fallire, riprovare. Accettare il fallimento è la base. Sapersi rialzare e ripartire è dimostrare di avere passione. Dietro il successo esiste un duro e faticoso percorso. Non esiste fine. Non c’è tregua. C’è sempre un nuovo traguardo. Ambizione costanza e dedizione sorpassano di gran lunga il talento. Il paradiso non te lo regala nessuno, si conquista. Questo è il mio primo consiglio per voi. IL SUCCESSO STA NEL CAPIRE LA PROPRIA PASSIONE, SAPERLA CANALIZZARE E AVERE LA CAPACITA’ DI TRASFORMARLA IN AMORE PER IL PROPRIO LAVORO.

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Il videomaker Cosma ha spiegato come fare il doccino. Barbara d’Urso who?

Cutie.

La settimana di Mika è stata altalenante.

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SeeSaw challenge? Why not @dreamcatchersda @miramikati

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Il ballerino Simone Nolasco, in compagnia del suo Ezequiel, ha detto che ci riabbracceremo presto. Ogni promessa è debito.

Abbracci promessi anche da Danilo Bertazzi e il marito Roberto.

I Papà per Scelta, Carlo e Christian, sono dei genitori apprensivi e con questo post ci hanno fatto piangere.

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Ieri sera, dopo aver messo i gemelli a nanna, ho pensato a cosa gli resterà di questi giorni di libertà domiciliare. Chissà se ricorderanno il terrore iniettato nei miei occhi per una banalissima febbre, ma che a poche ore dalla scoperta del primo focolaio, faceva una gran paura. Chissà se ricorderanno l’espressione stropicciata sul volto di papà Chris il giorno in cui è stato costretto a mettere tutti i suoi dipendenti in cassa integrazione. Chissà se gli rimarrà impresso il tono amareggiato del nonno in videochiamata dalla Sicilia, che lamentava la scelleratezza di quei ventimila che dalle zone rosse hanno messo a repentaglio la sua diligente quarantena. Forse ricorderanno poco, forse nulla. E magari è giusto così. Perché in fondo questo periodo di isolamento forzato sarà servito a noi adulti per tornare un po' bambini, a sedere tra i banchi di scuola e ripassare alcuni concetti fondamentali. C’è la lezione di geografia, a insegnarci che i confini disegnati sulla mappa non servono a nulla quando di fronte hai un nemico invisibile che si nutre dell’aria che respiriamo e attacca chiunque, fottendosene del PIL, del colore della pelle o della religione in cui crediamo. C’è la lezione di matematica, a insegnarci che l’unico modo per salvarci è sommando i sacrifici che ciascuno è disposto a fare. A insegnarci che dividerci in allarmisti e strafottenti ci sta sottraendo i nostri cari. A insegnarci che anche se siamo tutti numeri primi, abbiamo bisogno sempre gli uni degli altri. E poi c’è la lezione di educazione civica a insegnarci la responsabilità che il singolo ha nei confronti della collettività, nelle parole che usa e nelle azioni che compie. Ieri ho letto che questa emergenza ci sta rubando la primavera. Nulla di più vero. Però quando tutto sarà finito, festeggeremo la stagione di quelli che abbracciandosi a distanza sono rimasti vicini. E ci ricorderemo di questo periodo come la stagione di quelli che insieme, ce l’hanno fatta. #papàperscelta PH @francescodequattro_photos

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