Un giornalista chiede a Lady Gaga se ha un pene: la risposta è epica

Ricordate di quando si vociferava che Lady Gaga fosse intersessuale? Erano gli inizi della carriera della cantante e, mentre negli Stati Uniti non era ancora consentita in tutti gli Stati l’unione tra coppie dello stesso sesso, Gaga si dimostrava una valida ally marciando accanto a migliaia di persone a favore del matrimonio egualitario.

Probabilmente a causa di questa sua particolare attenzione alle necessità delle minoranze iniziò a circolare la voce che l’artista avesse dei genitali maschili. D’altronde perché manifestare a favore di qualcuno se non fai parte di quella comunità?

A risollevare la questione, qualche giorno fa, un fan account della cantante che ha postato su Twitter la memorabile risposta di Lady Gaga alla scomoda domanda del giornalista Anderson Cooper, sottolineando come nel 2020 nessuno si sarebbe sognato di fare una domanda simile.

Durante un’intervista nel programma 60 Minutes della CBS, Cooper chiese all’artista cosa potesse dire a proposito delle voci che sostenevano che la cantante avesse «un’appendice maschile – e fosse, dunque – un’ermafrodita».

Lady Gaga, anziché smentire i chiacchiericci, rispose: «Forse lo sono. Sarebbe così terribile? – continuando, poi – Perché diavolo dovrei perdere il mio tempo a rilasciare una dichiarazione alla stampa sul fatto che io abbia o no un pene? Ai miei fan non importa e nemmeno a me».

La clip nel giro di pochi minuti ha ottenuto migliaia di like e retweet di centinaia di fan emozionati dal pensiero che la cantante si fosse schierata a favore delle persone trans, aiutando con questa risposta le più giovani in un percorso di autoaccettazione.

Altri commentatori hanno ricordato di quando rispose di avere un grosso pene o di quando rispose che la sua bellissima vagina era offesa dalla domanda.

«I’m beautiful in my way / ‘Cause God makes no mistakes / I’m on the right track, baby I was born this way» cantava la Mother of Monsters qualche tempo dopo, portando avanti quel messaggio di uguaglianza che la contraddistingue dai primi anni della sua carriera. Perché essere ally è come il diamante che succhiava nell’intervista con Anderson Cooper: è per sempre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.