Damiano Allotta lancia un appello ad Alfonso Signorini: «Vorrei partecipare al GF VIP»

«Sono un ragazzo che non si ferma mai, cerco di tenermi sempre occupato nella vita». È con queste semplici parole che il modello e influncer Damiano Allotta si presenta alle pagine di NEG Zone.

Il 27enne «siciliano di nascita, di cuore e per la vita», ci racconta di essersi trasferito a Milano da anni per lavoro, ma di non aver mai dimenticato la sua terra natia. «Principalmente mi occupo del settore immobiliare ma sono anche un modello e un celebre influencer, mi diverte mescolare tutto insieme – ci spiega – Penso spesso alla Sicilia, mi manca molto la mia famiglia, il mio mare, il cibo… Praticamente tutto!».

Balzato agli onori della cronaca dopo la relazione con Stefano Gabbana e quella più travagliata con Giovanni Ciacci, Damiano si è recentemente dichiarato pronto ad amare di nuovo, nonostante le numerose critiche sul suo gusto in fatto di uomini. «Un uomo mi deve saper prendere, sono un tipo particolare – ci confessa – Tengo molto alle piccole cose, mi deve fare ridere. Cerco sempre di tenere le mie relazioni fuori dai gossip, sono molto riservato. Le accuse sul mio conto? Se non credete che fosse vero amore, cavoli vostri».

Quasi a voler fare un dispetto alle malelingue, però, Damiano Allotta è sempre più nominato nei salotti del mondo dello spettacolo, tanto che si dava ormai per certa la sua partecipazione al Grande Fratello NIP di Barbara D’Urso. Purtroppo, però, sono stati preferiti altri personaggi. «Nella Casa avrei portato molte cose – ci dice – Sono un ragazzo che non ha peli sulla lingua: dico sempre quello che penso. Il mio intento è soprattutto aiutare il superamento di certi stereotipi visti finora nei reality».

Damiano Allotta ci lascia lanciando un vero e proprio appello: «Ho sempre amato i reality e, nonostante i tanti impegni lavorativi, mi piacerebbe molto partecipare al GF VIP. Mi piace molto Alfonso Signorini, sia come persona che per come conduce il programma. Vorrei lanciargli un appello in tal proposito: Alfonso, non te ne pentirai».