Genova, vicini danneggiano l’auto e minacciano una ragazza perché lesbica

Uno specchietto staccato dalla Seicento comprata con tanti sforzi, quattro ruote bucate e delle minacce di morte: è questo il prezzo che i vicini di casa di Camilla avrebbero deciso di farle pagare perché lesbica. Un episodio arrivato dopo una serie di insulti misogini e lesbofobici nei riguardi della giovane operatrice socio-sanitaria di Genova, che ha deciso di denunciare l’accaduto sia alle forze dell’ordine che sui social.

«Quando sei lesbica, in Italia, si comportano così i tuoi vicini di casa omofobi – afferma la ragazza in un video TikTok che ha superato le 150mila visualizzazioni – Ti tolgono lo specchietto, ti bucano 4 gomme della macchina. Ho fatto denuncia ma ovviamente non si fa un ca**o. Possiamo far qualcosa, membri della comunità LGBT, per avere dei ca**o di diritti?».

«Io mi sento chiamare ogni giorno pu**ana e pervertita – aggiunge Camilla trattenendo a stenti le lacrime – Adesso sono arrivati addirittura a danneggiarmi la macchina con la quale vado tutti i giorni a lavorare. Ditemi voi cosa posso fare. Io mi alzo la mattina come ogni cristiano, vado a lavorare, pago il mio ca**o di mutuo e ho 23 anni. Lo pago da 3 anni il mio mutuo, non so quanta gente alla mia età faccia queste cose. Posso avere una mano, gentilmente, visto che lo Stato non me la dà?».

@camillacannoni

ADESSO BASTA! #LGBT #LGBTQ

♬ suono originale – Camilla Cannoni

Sono stati tanti i commenti di solidarietà nei confronti della giovane vittima, che ha deciso in serata di ringraziare gli utenti che la stanno sostenendo dandole dei consigli su come agire. «Quando son scesa per chiamare il carro attrezzi, una di queste persone ha cominciato a minacciarmi – racconta la 23enne in un secondo video – Già mi chiamavano brutta lesbica, pervertita… Adesso sono arrivati alle minacce di morte, che sono riuscita a registrare. Ho chiamato la Polizia perché queste persone continuavano a minacciarmi. La macchina l’ho portata dal carrozziere e dal gommista. Quello che voglio è solo vivere in pace e serena, che tutte le persone possano girare mano per la mano».

@camillacannoni

Io sono fiera di quello che sono e nessuno mi può dire chi devo amare. #lgbtq #lgbt

♬ suono originale – Camilla Cannoni

L’ennesimo caso di violenza lesbofobica si registra nello stesso giorno in cui alla Camera l’opposizione continuava ad affermare che non vi sia alcuna emergenza omotransfobia, strumentalizzando l’emergenza Covid-19 con il benaltrismo e ostacolando in tutti i modi il disegno di legge Zan attraverso delle infondate pregiudiziali di costituzionalità e degli emendamenti atti a depotenziare una legge che ha il solo scopo di tutelare maggiormente le vittime di omotransfobia come Camilla. La ragazza ha infatti affermato che i Carabinieri le avrebbero riferito di non poter agire di fronte alle minacce ricevute. «Loro mi han detto che son cose che si dicono durante un litigio tra persone» ha affermato in risposta a un commento, aggiungendo sarcasticamente «e quindi se non mi ammazzano non possono fare niente».

@camillacannoni

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♬ suono originale – Camilla Cannoni