#NoDiscriminHate: calciatori contro omofobia e razzismo

Dopo il recente dibattito sul coming out nel mondo del calcio, l’associazione sportiva Lupi Roma Outsport ha deciso di scendere in campo con la campagna #NoDiscriminHate.

Già dall’hashtag utilizzato è facile immaginare il tema che affronta la campagna. Il termine DiscriminHate, infatti, nasce dalla fusione delle parole inglesi discrimination e hate e sottolinea come dalla discriminazione si possa facilmente arrivare ai crimini d’odio.

La Lupi Roma, dunque, in collaborazione con la Liberi Nantes, squadra composta da rifugiati, ha creato un video a proposito di omofobia e razzismo nel mondo dello sport. Nel progetto (in italiano, con sottotitoli in inglese e arabo) due calciatori, uno gay, l’altro straniero, rispondono a un’intervista doppia sulle esperienze nelle rispettive squadre.

Nonostante facciano parte entrambi di squadre inclusive, Terence e Seydou, raccontano di conoscere bene il sapore della discriminazione che vedono tutti i giorni, anche sui social network. Sono convinti, però, che, almeno nel mondo dello sport, questo problema si possa risolvere facendo un percorso per l’inclusività all’interno di ogni squadra.

Il video #NoDiscriminHate nasce in occasione della campagna europea Football vs Homophobia (FVH2021), progetto ideato in seguito al suicidio del calciatore Justin Fashanu, che non riuscì a sopportare l’oppressione e la discriminazione dopo il suo coming out.

Le cose sembrano non essere cambiate da quel tragico giorno, tanto che ancora oggi il 41% degli sportivi LGBT+  non rivela il proprio orientamento sessuale. Creando un fronte comune tra le battaglie contro l’omotransfobia e il razzismo, #NoDiscriminate auspica a costruire, quindi, uno sport più inclusivo, superando ogni tipo di barriera.