ArciLesbica Modena contro il Bologna Pride: «Lassù qualcuno odia i queer»

Sabato scorso si è tenuto a Bologna il Pride cittadino, una delle tappe più attese dell’Onda Pride per via del grande attivismo che contraddistingue da decenni la Dotta. La parata è iniziata tuttavia in ritardo poiché all’ora di partenza il maltempo si è abbattuto sulla città con una violenta grandinata.

Su una pagina Facebook appare questo post«La natura si scatena con questa violenta grandinata nel giorno del pride lgbtqxftik. Madre terra vi ricorda che i corpi delle donne non sono laboratori per la vostra sperimentazione, ed il capolinea per i vostri trenini arcobaleno è vicino!».

No, non stiamo parlando di Forza Nuova (che dopo aver appeso degli striscioni anti gender ha pubblicato un post molto, molto simile) ma di ArciLesbica Modena.

L’associazione nazionale di ArciLesbica, composta rigorosamente da donne cisgender lesbiche, ha fatto discutere già in passato per le sue posizioni su temi molto delicati come la Gpa, le adozioni da parte di uomini gay, la transessualità e il binarismo di genere. Tant’è che di fatto, la storica associazione è uscita dal movimento LGBT+ italiano.

ArciLesbica Modena gufa dunque il Pride perché non condivide con le associazioni che lo promuovono alcuni temi politici, e si augura che questa storica manifestazione, che ha fatto la storia del moviemento LGBT+, giunga al termine.

Lo fa giustificando eventi atmosferici con l’ira divina, come si faceva diversi secoli fa, presentandosi e scattando diverse foto di dubbio gusto. Una prima foto ritrae (presumibilmente) una loro rappresentante che ghigna davanti a quella che sembrava in quel momento una manifestazione rovinata, ed è accompagnata dalla didascalia: «Lassù qualcuno odia i queer».

Ancor più grave è il contenuto delle altre foto, in cui c’è il trenino che l’associazione spera metaforicamente sia giunto al capolinea, all’interno del quale vi sono dei bambini – dal volto non oscurato -, che probabilmente hanno delle famiglie arcobaleno, le stesse contro cui ArciLesbica si scaglia. Bambini sbattutti sui social, a volto scoperto, con il marchio di essere non desiderati da Madre Terra: neanche Forza Nuova è arrivata a tanto.

 

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