Dalla bandiera dell’orgoglio trans a Babbo Natale non-binary: le nuove emoji sono inclusive

Come ben sappiamo, nel corso del tempo il modo di comunicare è cambiato in funzione allo strumento che utilizziamo: sin dalle prime chat online, “trilli” di MSN inclusi, le emoji e le emoticon sono entrate a far parte del nostro quotidiano e cambiano man mano che la società stessa si evolve.

Il consorzio UNICODE, dedito a definire gli standard per i messaggi e le emoji a livello internazionale, ha inserito nella lista delle new entry di Marzo 2020 diverse emoticon a sostegno della comunità LGBTQIA+! UNICODE ha deciso di dedicare le novità, in particolare, alla comunità T con la bandiera dell’orgoglio transgender, alla comunità non-binary con un Babbo Natale genderqueer (Mx. Claus) e, più in generale, all’apertura ad una società maggiormente “gender-inclusive” con le emoji raffiguranti persone di qualsiasi genere esse preferiscano definirsi, sia vestiti in abiti tradizionalmente da sposo che da sposa, oltre che un passo oltre gli stereotipi di genere con un bebè allattato da un uomo! Che quest’ultimo non sia il famigerato Genitore 1 o Genitore 2 tanto amato dalla Meloni e dal web intero!?

Oltre a quanto presente sopra, il consorzio ha rilasciato la notizia che saranno presto parte delle nuove emoji anche elementi più “comuni”: dal dodo passando per il mammuth, l’orso polare, la mosca, la foca, i guerrieri ninja e il “gesto degli italiani” (quello con la mano chiusa e le dita unite verso l’alto che nel mondo viene, solitamente, associato ad un dialogo fra italiani).

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