La Sardina Lorenzo Donnoli parla di omofobia ad Amici: «Non possiamo rimanere immobili!»

La 19esima edizione del talent show Amici di Maria De Filippi si è aperta con un toccante discorso di tre esponenti del Movimento delle Sardine, che hanno parlato di nazismo, razzismo e omofobia.

Maria De Filippi ha introdotto i tre ragazzi parlando dell’episodio di aggressione omofoba ai danni di due ragazze su un autobus di Londra. A quel punto è entrato il volto più noto delle Sardine, Mattia Santori, che toccando il ledwall ha fatto apparire la foto di una coppia lesbica che si bacia a un Pride.

L’argomento è stato ripreso poco più tardi da Lorenzo Donnoli, che ha pronunciato un toccante dicorso senza trattenere la propria commozione: «Non è faccile ricoscere il bello in se stessi. Se poi sei un ragazzino autistico che pensa alla Luna, e anche omosessuale, è un bel casino. E allora bisogna avere coraggio. Io ho avuto paura di essere me stesso, ho pensato una ca**ata, che forse è meglio morire piuttosto che vivere come pensavo mi volessero gli altri. E invece no, è una figata essere se stessi!».

Lorenzo ha poi parlato della paura che si ritorni ai tempi bui dell’intolleranza: «In un’Italia in cui di nuovo potrei dover tornare a casa e ritrovarmi bottigliate addosso, in cui non posso sognare di essere genitore, in cui un bambino viene trovato in fondo al mare con la sua pagella cucita in tasca, noi non possiamo rimanere immobili!».

Le sardine ad Amici trasformano la paura in bellezza

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