Foto: Toni Pecoraro/Wikipedia

Agrigento, coppia gay pestata e minacciata di morte da due ragazzi

L’ennesimo caso di aggressione omofoba si è registrato in Sicilia, più precisamente a San Leone (in provinica di Agrigento), dove una coppia gay è stata aggredita da due ragazzi.

L’episodio, emerso alla cronaca solo nelle ultime ore, risale alla notte tra il 7 e l’8 giugno, quando due ragazzi, di 29 e 27 anni, sono stati pestati, insultati con epiteti omofobi e minacciati di morte da due giovani nella zona di piazzale Caratozzolo, dove era presente anche un amico della coppia.

Le due vittime, che hanno riportato delle lesioni, hanno sporto denuncia all’indomani presso l’Ufficio Denunce della Questura di Agrigento. Grazie alle indagini è stato possibile identificare i due ragazzi, di 19 e 17 anni, residenti a Favara, comune dell’entroterra a 12 chilometri dal luovo dov’è avvenuto il fatto.

I due aggressori sono stati denunciati a piede libero per lesioni e minacce aggravate in concorso tra loro: il primo alla Procura della Repubblica di Agrigento, il secondo alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Palermo.

L’omofobia in Sicilia

Nelle ultime settimane altri due episodi di omofobia sono emersi alla cronaca in Sicilia: ad Aci Catena (CT) una coppia gay è stata stalkerizzata e aggredita da un condomino, mentre a Marzamemi (SR) due influencer sono stati coinvolti in una rissa per aver difeso un loro amico da alcuni insulti omofobi.

A Siracusa, poi, l’omofobia aveva trovato spazio anche durante il lockdown, quando è circolato un video contenente degli insulti omofobi e delle minacce rivolte al sindaco Francesco Italia, dichiaratamente omosessuale.

Tutto ciò accade mentre alcuni esponenti cattolici e della destra diffondono video e articoli in cui affermano che non ci sia alcuna emergenza omotransfobia e che il ddl Zan sia inutile.