Sabato 17 ottobre flash mob in più di 60 piazze italiane per una legge contro l’omotransfobia

Grazie a un’organizzazione capillare tra le associazioni LGBT+ italiane, lo stivale è pronto a colorarsi d’arcobaleno per chiedere un’efficace legge contro l’omotransfobia e la misoginia. Dopo l’esperienza di #OraBasta! a Milano e a pochi giorni dalla ripresa della discussione in Aula alla Camera del ddl Zan, sabato 17 ottobre 62 piazze italiane ospiteranno – nel pieno rispetto delle norme anti Covid – dei flash mob per chiedere che la legge venga approvata senza aspettare altro tempo e senza scendere a compromessi.

Le comunità LGBT+ italiane aspettano da decenni una legge che le tuteli dalle violenze e dalle discriminazioni che ogni giorno vengono riportate dai media locali, nazionali e internazionali. Come ha ricordato più volte il relatore del disegno di legge, l’Italia è uno dei pochi Paesi in Europa ad avere questo vuoto normativo, oltre ad essere uno degli ultimi per i diritti LGBT+ riconosciuti dallo Stato.

#DallaParteDeiDiritti

Gran parte delle manifestazioni di sabato prossimo sono frutto di un’iniziativa della campagna Dalla Parte Dei Diritti, promossa da AgedoAli d’aquila – Persone Cristiane LGBTAll OutArcigayArciAssociazione Culturale MarxistaCammini di Speranza, Associazione Nazionale Persone LGBT+ CristianeDifferenza Lesbica RomaDiversityEDGE – Excellence and Diversity by GLBT ExecutivesGay CenterGiosef ItalyI Sentinelli di Milano, NEG ZoneNoi Siamo ChiesaPolis ApertaProgetto Giovani Cristiani LGBTRa.NeRete Genitori RainbowRete Studenti MediSalento Pride6000 SardineUAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti e UDU – Unione degli Universitari.

«In questi giorni il Parlamento è impegnato nella discussione della proposta di legge contro l’omotransfobia e la misoginia – si legge sul manifesto della campagna – È arrivato il momento che l’Italia segua l’esempio degli altri Paesi europei. Da troppi anni attendiamo una legge seria ed efficace per contrastare la violenza e le discriminazioni verso le persone LGBT+ e le donne, tutelando le vittime con risorse adeguate e politiche concrete. Non si può più girare la testa dall’altra parte. È ora di fermare l’odio».

«Violenze e discriminazioni verso le persone LGBTI+ e le donne sono una realtà quotidiana – prosegue la nota – L’ultima ricerca dell’Agenzia Europea dei Diritti Fondamentali sulle persone LGBTI+ in Italia evidenzia che il 62% evita di prendere per mano la persona amata e il 30% non frequenta alcuni luoghi per paura di subire aggressioni. Il 23% dichiara di aver subito discriminazioni sul lavoro, il 32% di aver subito almeno un episodio di molestia nell’ultimo anno e l’8% un episodio di aggressione fisica negli ultimi 5 anni. Solo 1 persona su 6 ha denunciato questi episodi».

«Dopo tanti fallimenti e di proposte di legge affossate, è ora che l’Italia faccia la sua parte nel contrasto a discriminazioni e violenze fondate su sesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere. Non c’è più tempo. Parlamento e Governo devono approvare subito una legge seria ed efficace – conclude il manifesto – Siamo cittadine e cittadini di questo Paese e chiediamo una cosa semplice: poter vivere e e amare liberi dalla paura».

I flash mob di Dalla Parte Dei Diritti avranno luogo in 58 città italiane, tra cui Roma (dove davanti al Pantheon si terrà l’evento nazionale), Genova, Palermo, Firenze, Bologna, Bari, Catania, Messina, Padova, Lecce e Brindisi. Potete consultare tutte le piazze, con il punto di ritrovo e l’orario di inizio, nella mappa sottostante o sul sito ufficiale della campagna. È inoltre possibile supportare la campagna #DallaParteDeiDiritti firmando la petizione di All Out, che al momento conta più di 68mila firme.

 

#NonUnPassoIndietro

Con un diverso motto, “Non un passo indietro”, le stesse rivendicazioni verranno sostanzialmente avanzate in altre quattro piazze italiane: Perugia, Terni, Torino e (in una seconda piazza di) Roma.

«Il disegno di legge in discussione alla camera è l’esito di un lungo percorso di confronto e di mediazione tra associazioni e forze politiche – commentano le associazioni del Coordinamento Umbria Pride – e rappresenta per noi un compromesso accettabile su cui non siamo però disposti a fare nessun ulteriore passo indietro. L’omotransfobia e la misoginia sono emergenze reali nel nostro Paese, e possono essere efficacemente combattute grazie a una serie di azioni positive che puntino a formare e informare le cittadine e i cittadini sulle tematiche legate all’orientamento sessuale, al genere e all’identità di genere».

«Vogliamo essere liberi e libere di essere come siamo e come ci sentiamo. Liberi e libere di amare chi vogliamo – si legge sull’evento organizzato dal Coordinamento Torino Pride – Lo rivendichiamo con chiarezza: nessuno stralcio o accordo politico al ribasso sulla nostra pelle! Il disegno di legge non deve subire alcuna modifica peggiorativa».