Omogenitorialità, Lamorgese: «Prevista la reintroduzione della dicitura “genitore 1 e 2”»

Un’ottima notizia giunge in queste ore: viene meno un provvedimento adottato nel periodo Salvini che prevedeva l’indicazione di “madre” e “padre” nelle carte di identità dei minori di 14 anni. Difatti, la ministra Luciana Lamorgese, rispondendo al question time della Camera, ha annunciato che verrà reintrodotta la dicitura “genitore”.

«È prevista la reintroduzione della dicitura “genitore 1” e “genitore 2” per garantire conformità al quadro normativo introdotto dal regolamento Ue e per superare le problematiche applicative segnalate dal Garante della privacy – ha chiarito la ministra dell’interno – Il nuovo schema di decreto ha già ottenuto il concerto dei ministri di Economia e della pubblica amministrazione ed è in attesa del parere del Garante, a seguito del quale sarà sottoposto alla Conferenza Stato-Città».

La modifica consentirà anche di tutelare la privacy dei minori poiché, ha spiegato la ministra, «Il garante della privacy ha rilevato che la dicitura padre e madre nella carta d’identità digitale ha comportato forti criticità, dal punto di vista della di protezione dei dati e della tutela dei minori, nei casi in cui i soggetti che esercitano la responsabilità genitoriale non siano riconducibili alla figura materna o paterna».

Pronta la replica degli esponenti di FdI e della Lega, che si sono dichiarati basiti dal provvedimento in quanto, in questo periodo storico, il Governo dovrebbe avere questioni più importanti da discutere. «Hanno solo ripristinato una norma del 2015 – fa notare il giornalista Simone Alliva – Norma che Salvini nel 2019, da ministro “con tutti i problemi che ci sono”, aveva modificato in nome di quei valori fasulli che negano ogni libertà, cioè “in difesa della famiglia”. Slogan e patacche».

Per Gianmarco Capogna, portavoce di Possibile LGBTI+, si tratta di «Una questione di civiltà: finalmente si ripristina la dicitura “genitore” sulle carte di identità degli under 14 superando la decisione di #Salvini che era solamente uno strumento di propaganda a danno delle Famiglie Arcobaleno e non solo. Così, inoltre, si torna a tutelare il minore».