Foto: Men.com

CummingSoon, le recensioni dei film porno: “Grilled” di Men.com

Non è di certo il mio passatempo preferito, ma devo ammettere che ultimamente ho guardato qualche porno. La loro trama insensata, però, più che eccitarmi, mi ha fatto ridere di gusto: situazioni surreali che si susseguono in location ancor più improbabili, con il solo scopo di raggiungere un fine, fregandosene della verosimilità delle scene. Probabilmente conoscerete l’ultimo che ho visto, Grilled di Men.com: lo hanno pubblicizzato in lungo e largo su tutte le piattaforme streaming, parla di un barbecue e ha come protagonisti Alex Mecum e Zander Lane.

I barbecue sono un bel momento per ritrovarsi uniti. Abbiamo una mamma single con un figlio appena maggiorenne che ha invitato a pranzo la zia del ragazzo con il suo nuovo compagno. Fin qui tutto normale, una domenica in famiglia come tante altre. Quando, però, il nuovo zio incontra il nipote, scatta la scintilla e i due si iniziano a desiderarsi. È ovvio, parlare dei propri interessi è così banale. Molto meglio cercare in tutti i modi di fare sesso orale.

Inizia così la prima scena surreale: mamma e zia entrano ed escono dalla casa per apparecchiare tavola – pare che per quel barbecue fosse necessario l’intero servizio da 24 – mentre il giovane aiuta lo zio a cuocere la carne iniziando un lavoretto di bocca. Per evitare di essere scoperti dalle donne che, nonostante fossero letteralmente a due metri da loro, non si accorgono che il ragazzo è in ginocchio e la carne si sta per bruciare, ecco la trovata geniale: mettiamo il pene in un panino e facciamo finta che sia un hot-dog. Vi giuro, un hot-dog in carne umana, con tanto di salse.

Foto: Men.com

Alla fine la tavola è stata apparecchiata, non si capisce come mai ci abbiano messo tanto viste le quattro stoviglie in croce, ma va bene. Zio e nipote, uno di fronte all’altro si guardano con aria lasciva, mentre le donne parlano amabilmente del tempo. Il ragazzo, ormai stanco di mangiare carne cotta, decide di andare sotto al tavolo a fare il bis del salsicciotto assaggiato prima e, in una posizione scomodissima, inizia a gustare lo zio che, nel frattempo, inizia a fare smorfie di godimento. Le due donne, sedute allo stesso tavolo, naturalmente non si accorgono di nulla. Dopo dieci minuti finalmente la madre si chiede che fine abbia fatto il figlio e questo, candidamente, esce da sotto il tavolo dicendo che aveva perso la forchetta. Dieci minuti per cercare una forchetta. In dieci minuti trovi anche il tesoro dei pirati sepolto sotto al tavolo, non solo una forchetta, ma la mamma ci crede.

Bisogna andare a prenderne una pulita adesso, perché che schifo stiamo mangiando pane aromatizzato al cazzo, ma non sia mai mangiare con una forchetta caduta per terra. Il ragazzo si alza per andarla a prendere in cucina e lo zio lo segue con la scusa di prendere delle bevande, già presenti sul tavolo. Le due donne continuano a parlare dei fatti loro. Una volta in cucina avviene il fattaccio: il giovane, che cercava la forchetta nel frigo, viene preso dallo zio e iniziano venti minuti di rapporto anale in tutte le posizioni e i piani della cucina. Venti minuti in cui le donne non si interrogano del destino dei loro cari. Sarebbero potuta entrare in casa un’intera banda criminale e seviziarli e loro là che parlano del tempo. Fortunatamente alla fine madre e zia entrano in casa, casualmente a rapporto concluso con tanto di esplosione dei fuochi d’artificio finali e tutto finisce con loro sotto shock e i due amanti che provano a giustificarsi.

Ora, io non pretendo che un porno sia un film da Oscar, ma che almeno non mi faccia pensare a quello che si stanno dicendo le comparse in giardino. È chiedere troppo?

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