Soy lo que soy, volti queer nell’emozionante videoclip di Populous e Sotomayor

Soy lo que soy (Sono quello che sono), è il titolo del nuovo brano prodotto da Populous in collaborazione con il progetto di musica elettronica sudamericana Sotomayor. Secondo estratto dall’album “W”, è un inno alla diversità, alla gioia di essere ciò si è senza vergogna e un manifesto contro le disuguaglianze e alle disparità. Uomini, donne, persone non binarie, cis e transgender, etero, omo e bisessuali, uniti dalla musica e da una danza per sé e per gli altri. Ogni protagonista è inquadrato per pochissimi secondi, quelli che bastano per capire che si ama per come è, che esiste, che noi esistiamo.

«Ognuno è libero di essere ciò che vuole essere, senza bisogno di approvazione alcuna – scrive Silvia Garzia, che ha contribuito alla produzione di Soy lo que soy – In questo brano e in questo video ci sono tante storie, storie piene di amore, ma anche di sofferenza, perché per essere ciò che siamo, tutti noi abbiamo dovuto lottare e mentre alcuni ce l’hanno fatta, altri sono stati divorati da una società cannibale e mostruosa che ha totalmente perso di vista i suoi valori più alti, quelli di libertà, uguaglianza e fratellanza».

«La società pensa ancora che siamo un branco di freaks che farebbero meglio a rimanere nascosti – ribadisce Populous – E invece noi “siamo quello che siamo” e ce ne fottiamo dei ruoli, dei canoni estetici e delle regole che qualcuno, nel 2020, ancora vorrebbe imporci. Siamo pazzeschi, nonostante tutto».

Tra i protagonisti del suggestivo videoclip ci sono diversi volti noti a NEG Zone. Oltre a Dapnhe Bohémien, pronta a partire con la seconda stagione della Posta del Cuore sulla nostra IGTV, ci sono diversi personaggi del mondo della musica e dello spettacolo che hanno partecipato con la propria manifestazione d’orgoglio queer al nostro Pride Month virtuale, vale a dire l’attore Lorenzo Balducci, il dj producer Protopapa, la performer internazionale di burlesque Ella Bottom Rouge e lo stesso Populous.