Una vaccinazione contro il Covid diventa una proposta di matrimonio

Una vaccinazione contro il Covid-19 si è trasformata in una proposta di matrimonio per un infermiere del South Dakota. È quanto accaduto nell’ospedale di Canton il 23 dicembre, quando il coordinatore del reparto di emergenza Robbie Vargas-Cortes ha chiesto la mano all’infermiere Eric Vanderlee.

Vargas-Cortes, sapendo che il proprio ragazzo era tra gli infermieri che si sarebbero occupati della vaccinazione, ha insistito con lo staff affinché glielo facesse proprio lui. Una volta arrotolata la manica per permettere ad Eric di somministrare la dose, quest’ultimo si è accorto che il partner aveva già del nastro attaccato sul braccio.

«Pensavo fosse uno scherzo – ha confessato a CNN – una sorta di occhio di bue per indicarmi dove avrei dovuto fare l’iniezione». Quando Vanderlee si è accorto che attaccato al nastro c’era un anello e che da lì a breve il suo ragazzo gli avrebbe fatto la proposta si è emozionato non poco. «Appena l’ho capito è stato un momento fantastico – racconta l’infermiere – Mi sono subito detto “Sì, assolutamente sì”!».

Così, dopo la proposta, Eric ha dovuto somministrare la dose al suo fidanzato. Vargas-Cortes, invece, vaccinato e promesso sposo, ha dovuto rispondere a una chiamata d’emergenza. Il video della proposta, diventato virale, è stato postato su Facebook da Sanford Health, un’associazione no-profit per cui Vanderlee fa volontariato.

Vargas-Cortes ha rivelato che aveva l’anello per tre anni e stava aspettando il momento giusto per fare la fatidica domanda. «Ci stiamo avvicinando alla fine della pandemia. – ha detto l’uomo – Il vaccino è una specie di nuovo capitolo». I due neo-fidanzati non programmeranno le nozze fino alla fine della pandemia, ma si sono detti felici di avere il diritto di farlo quando saranno pronti. «Se non fosse stato per la Corte Suprema, in South Dakota non ci saremmo potuti sposare – sostiene Vargas-Cortes – È uno Stato molto conservatore».

«Vedere un tale sostegno – continua – soprattutto dai nostri connazionali, mi ha dato speranza. Mi dà una nuova fiducia sul mostrare al mondo ciò che siamo – conclude – Dico sempre che sono troppo spaventato per tenergli la mano in pubblico. Ora che è successo questo, però, mi sembra un po’ sciocco».