Foto: Fedez/Instagram

Fedez contro Pillon: «Le parlo da padre, il ddl Zan è una priorità»

Dopo Elodie che, nei giorni scorsi si è espressa contro Pillon e la Lega che avevano annunciato di voler boicottare il ddl Zan, oggi anche Fedez si è espresso contro il senatore. Inizialmente, il cantante ha fatto una breve, ma precisa, analisi del ddl spiegandone i punti chiave. Fedez passa, poi, all’attacco delle dichiarazioni del leghista, smontandole una per volta. «Il senatore Pillon – dice l’artista – ha osteggiato l’approvazione di questa legge sostenendo che darebbe il via libera agli uteri in affitto. È un bel titolo, sicuramente. Il problema è che nel ddl Zan non si parla di uteri in affitto».

Fedez commenta, quindi, le dichiarazioni di Pillon, per cui «le valutazioni di leggi ideologiche, inutili e divisive possono aspettare» e non sono una priorità . «Ci stupisce dicendo che questo ddl non sarebbe una priorità – sottolinea critico – Mi scusi, senatore, ma lei è famoso per aver fondato un’intera carriera politica su questi temi e oggi vuole togliersi dal dibattito così? Non è da lei».

L’artista si chiede, poi, quali siano le priorità per la Lega, visto il disastro del piano vaccinale in Lombardia e i soldi sprecati in un reparto di terapia intensiva mai costruito. Successivamente, Fedez condivide uno stralcio delle dichiarazioni di Simone Pillon durante il Family Day. Nel video si vede il Senatore parlare di bambini costretti da «una società impazzita» a indossare il rossetto.

«Le dico una cosa da padre, signor Pillon»

«Le dico una cosa da padre, signor Pillon – spiega il cantante – Mio figlio di tre anni gioca con le bambole e questa cosa non desta nessun turbamento in me. Non mi turberebbe nemmeno se un giorno sentisse l’esigenza di truccarsi o mettere una gonna, perché mio figlio ha il diritto di esprimersi come meglio crede».

«La cosa che mi destabilizzerebbe – conclude – è sapere che vive in uno Stato che non tutela il suo diritto di esprimersi in libertà, cercando di arginare le dinamiche discriminatorie e violente che troppo spesso si verificano in questo Paese. Questo per me è una priorità!».