Foto: New York Times

HIV, per la seconda volta una persona riesce a debellare il virus: «Voglio essere un ambasciatore di speranza»

Mentre il mondo sta tentando, attraverso varie misure restrittive, di contenere il numero sempre più crescente di contagiati al Nuovo Coronavirus, arriva una buona notizia riguardante un’altra epidemia, cominciata nel lontano 1981, quella dell’HIV: a distanza di 13 anni dalla prima volta, cui coinvolse il “paziente di Berlino” Timothy Ray Brown, i ricercatori dell’Istituto di ricerca sull’Aids IrsiCaixa con sede a Barcellona hanno confermato che un’altra persona sieropositiva è riuscita a sconfiggere il virus.

Adam Castillejo, 40 anni, venezuelano ma inglese a tutti gli effetti da 20 anni, ha deciso di rendere nota la propria identità. «Voglio essere un ambasciatore di speranza – dichiara Adam al New York Times – Credo di trovarmi in una posizione unica per infondere un messaggio di speranza al mondo», ma non nascondendo il fatto di aver vissuto «un’esperienza terrificante, un trauma difficile da superare» al momento in cui venne a conoscenza di aver contratto l’HIV a 23 anni, in un tempo in cui lo stigma sociale era ancora molto forte.

Nel 2013, il “paziente inglese” (così conosciuto fino ad ora) subì un trapianto al midollo osseo per curare un linfoma al quarto stadio, ricevendo l’organo da un donatore che aveva una particolare mutazione genetica, la quale gli permise di sviluppare una specie di immunità all’HIV. Dopodiché, ha affrontato una serie di trattamenti a base di farmaci antiretrovirali fino all’ottobre del 2017. Trascorso un anno e mezzo, oggi i medici hanno finalmente decretato che il virus dell’immunodeficienza umana è stato del tutto debellato.

«Fortunatamente, grazie alle cure farmacologiche, ho potuto vivere in maniera relativamente tranquilla», spiega Adam, condividendo la tesi, per cui, se le persone affette dal virus dell’immunodeficienza umana accettano di affrontare il percorso di cure, avranno modo di tenerlo a bada e non farlo regredire in AIDS, oltre ad estendere la loro aspettativa di vita.

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