Covid-19, in USA restrizioni minori per la donazione del sangue di uomini gay e bisessuali

La Food and Droug Administration (FDA) ha rivisto il divieto di donazione di sangue, e dunque di plasma, da parte di individui MSM (uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini) negli Stati Uniti.

Prima di tale comunicazione, giunta nelle ultime ore, era previsto che la donazione di sangue potesse avvenire da parte di uomini omosessuali e bisessuali solo trascorsi 12 mesi di astinenza sessuale. Dopo questa modifica il termine di 12 mesi è stato portato a 3. Le organizzazioni di tutela LGBT+ esprimono cauto ottimismo, poiché si tratta di una soluzione parziale al divieto previsto dalla FDA.

GLAAD, organizzazione di difesa LGBT+ che ha portato avanti una campagna tesa alla revoca del divieto, ha difatti dichiarato che si tratta di una vittoria “imperfetta”. Vogliono che il divieto sia revocato del tutto, in quanto la donazione di sangue dovrebbe essere basata sul rischio individuale di ognuno piuttosto che sulla limitazione di un intero gruppo di persone.

Sarah Kate Ellis, presidente e CEO di GLAAD, ha dichiarato: «Gli americani LGBTQ+ possono alzare la testa oggi e sapere che le nostre voci trionferanno sempre sulla discriminazione. Continueremo a combattere fino a quando il periodo di differimento non sarà revocato e gli uomini gay e bisessuali, e tutte le persone LGBTQ, saranno trattati uguali agli altri».

A sostegno della modifica apportata giovedì, la FDA ha dichiarato che, sulla base di studi recenti «le attuali politiche relative a determinati criteri di ammissibilità dei donatori possono essere modificate senza compromettere la sicurezza dell’apporto di sangue».

Per cui anche gli uomini gay e bisessuali potranno dare il proprio contributo in questo momento di crisi sanitaria al fine di, come diceva qualcuno, make America great again!

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