L’attrazione di un ragazzo “etero” per il coinquilino gay durante la quarantena

«Come posso dire al mio coinquilino gay che neanche io sono completamente etero?» si chiede un utente Reddit che in questi giorni di lockdown ha scoperto di provare attrazione nei confronti del proprio compagno di stanza.

I due si conoscono da tempo, racconta il protagonista della vicenda, ma hanno iniziato a legare quando sono andati a vivere insieme al college: stessa casa, stessa stanza, stesso gruppo di amici. La situazione è cambiata quando i due si son trovati a vivere la quarantena insieme, senza la possibilità di incontare nessuno.

La totale assenza di attività sessuale, ad eccezione di quella virtuale, si è iniziata a far sentire, nonostante i numerosi tentativi di incanalare le energie sopite bevendo o giocando alla Xbox. «Probabilmente è la strana eccitazione di questi giorni – si confida il ragazzo – ma continuo a pensare come sarebbe conoscerlo meglio. Il solo vederlo senza maglia o in mutande mi sta facendo impazzire. Ho anche spiato i suoi ex su Facebook e sembrerei essere il suo tipo».

Un’attrazione dovuta alla troppa astinenza o qualcosa in più? L’ultima parte della richiesta sembrerebbe non lasciar spazio a nessun dubbio. «Probabilmente lui non lo sa – rivela – ma non sono completamente etero. Ho avuto incontri con qualche ragazzo, ogni tanto, non solo con ragazze».

«Preferirei che la cosa non venisse fuori, dal momento che abbiamo degli amici in comune e non so se voglio che la cosa vada avanti una volta finita la quarantena – continua – Non so cosa fare, non vorrei creare una situazione imbarazzante perché mi piace vivere con lui».

I commenti della rete a questa bizzarra, seppur non inusuale, situazione sono stati tra i più disparati. Da chi consiglia vere e proprie strategie di seduzione degne delle migliori sceneggiature porno, a chi si preoccupa per le ripercussioni di questa confessione in futuro.

Come nel caso del ragazzo innamorato del coinquilino che lo baciava di nascosto, anche in questo caso il consiglio più diffuso è parlarne apertamente con il compagno di stanza. Una sana chiacchierata, magari davanti a un bicchiere di vino, non potrebbe che essere liberatoria e se le cose non andassero come sperato, condividere un proprio lato nascosto di sé aumenterebbe il grado di intimità tra gli amici.

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