Sgarbi sferra l’ennesimo attacco d’odio contro Cecchi Paone e Luxuria

Vittorio Sgarbi è inarrestabile: nelle ultime ore si è scagliato su Facebook contro Alessandro Cecchi Paone e il suo ragazzo, colpevoli, a suo dire, di essere vestiti in modo troppo “carnevalesco”. Il critico d’arte si è scagliato contro il conduttore scrivendo:

“Non capisco perché continuano a invitare in tv Sgarbi che dice le parolacce”.
Lo ha detto stasera a “Non è l’Arena” Cecchi Pavone.
Cecchi Pavone che fa il moralista è una roba da Zelig.
La parolaccia è nella vita di tutti i giorni, del calzolaio come dello studente.
È nella letteratura e nel cinema. Nei fumetti e nella musica. Persino nella Bibbia.
Solo un moralista ignorante come lui non lo sa.
Il povero Cecchi Pavone non ha mai letto Pasolini.
Lui, comunque, non è invitato perchè è osceno anche senza dire le parolacce

Vladimir Luxuria, dopo essere stata offesa dallo stesso Sgarbi insieme a Feltri a LIVE Non è la d’Urso, ha tenuto a prendere le difese di Cecchi Paone attraverso un tweet: «Dove sarebbe l’oscenità? Il fatto di indossare una semplice t-shirt e pantaloncini o essere sorridente accanto a un ragazzo? Mi sa che Vittorio Sgarbi non sta bene, peggiora ora dopo ora… comunque chiamarlo Pavone è una battuta più da bulletto sfigato che da critico d’arte».

Non manca la replica di Sgarbi che, sia su Facebook che su Twitter, continua a mancare di rispetto non solo a Luxuria, ma a tutta la comunità trans italiana e non, attraverso il deadnaming e l’uso di termini finalizzati a denigrare la dignità di una persona in quanto transgender o transessuale. Il politico ha infatti scritto:

Di osceno c’è il moralismo pietoso di Paone che invoca “compostezza” mostrando libertinaggio di costumi. E di osceno ci sei tu, Vladimiro Guadagno, che lamenti riservatezza per la tua vita privata dopo averla ostentata in tv e sui giornali.
Patetici, entrambi.



 

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